La Legge di Stabilità 2016 (L. n. 208/2015) ha introdotto significative novità per quanto riguarda la determinazione del reddito di lavoro dipendente, disciplinata dall’art. 51 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986), valorizzando la defiscalizzazione dei sistemi di welfare aziendale.
In particolare, l’art. 1 comma 190 della Legge di Stabilità 2016, modificando l’art. 51 del TUIR ha stabilito che non costituiscono reddito di lavoro dipendente:
La nuova scrittura della norma, ove si prevede che i servizi debbano essere “riconosciuti” dal datore di lavoro, sembrerebbe escludere la tassazione anche per l’utilizzazione di strutture terze ed esterne all’azienda.
Le opere e i servizi devono essere concessi ai lavoratori dal datore di lavoro in forma di erogazioni in natura e non di rimborsi monetari per spese anticipate dal lavoratore, reale contraente del servizio che devono, invece, essere assoggettate integralmente a tassazione, ad esclusione degli importi di cui ai successivi punti 2 e 3;
La Legge di Stabilità 2016 con l’art. 1 comma 190 ha introdotto altresì la disposizione per cui l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro, e che sono esenti da tassazione, può avvenire mediante documenti di legittimazione (c.d. Voucher), in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale.
I commi dal 182 al 189 della legge di Stabilità 2016 hanno introdotto la detassazione parziale del reddito da lavoro dipendente del settore privato, nel tentativo di incentivare il sistema di welfare aziendale.
Condizioni per usufruire della detassazione parziale:
Oggetto della detassazione:
Sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi,
A) i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad:
-incrementi di produttività,
-redditività,
– qualità,
-efficienza ed innovazione,
misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti con decreto ministeriale (che dovrebbe essere emanato entro il 26 febbraio 2016).
Il congedo di maternità è computabile ai fini del premio di produttività.
B) le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
Il limite di detassazione è aumentato fino ad un importo non superiore a 2.500 euro lordi per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, con le modalità specificate nel decreto ministeriale da emanare entro il 26 febbraio 2016.